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SPILIMBERGO, CITTA’ DEL MOSAICO

9 Apr

SPILIMBERGO, CITTA’ DEL MOSAICO

Spilimbergo è universalmente conosciuta come la città del mosaico anche se non può vantare origini antiche come Aquileia (di cui parlerò prossimamente).

La scuola del mosaico qui è nata solo nel 1922 ed è l’unica scuola al mondo dedicata a questa arte. Forse non tutti sanno che qui sono nati i mosaici che tappezzano il Foro Italico a Roma, la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme e perfino il monumento al Ground Zero di New York (la saetta iridescente che commemora le migliaia di persone morte nell’attentato del 11 settembre 2001).

Non perdetevi la Chiesa dei Frati perchè al suo interno è conservato il coro ligneo di Marco Cozzi eseguito tra il 1475 e il 1477, completamente intagliato, intarsiato e decorato di azzurrite e oro. In realtà l'opera era al Duomo ma è ora consevata qui e dovete assolutamente vederla.

La scuola è visitabile al suo interno (previa prenotazione) e se la visita avviene in giorni infrasettimanali, si possono osservare anche gli allievi all’opera. Ospita una galleria di opere realizzate dagli allievi e dai loro insegnanti che spazia dai pavimentali greci e romani a quelli bizantini, fino ad opere contemporanee. Stanno realizzando delle gigantografie della scritta SPILIMBERGO ma il lavoro è appena iniziato e per ora potete vedere solo la “S” esposta davanti alla ex latteria.

Il castello, costruito probabilmente nell’XI secolo su un terrazzo naturale che domina il letto del fiume Tagliamento, è stato il punto di partenza per lo sviluppo della pianta urbana. Dapprima sono nati il Borgo Vecchio e il Borgo Valbruna circondati da spesse mura. Vi si accedeva via terra dalla Torre Orientale oppure via fiume Tagliamento il cui percorso era diverso da quello attuale. Successivamente, dal XIV secolo, si svilupparono il Borgo di Mezzo, il Broiluccio (oggi piazza Borgolucido) e infine il Borgo Nuovo, il tutto a pianta semicircolare difesa da torri e mura di cinta.

L’anima di Spilimbergo è sempre stato il commercio e infatti potete vedere che i piani terra degli edifici antichi sono tutti fatti con archi e portici per ospitare botteghe e tenere protette dalle intemperie le merci. Se osservate attentamente, noterete che su alcune colonne ci sono dei tagli orizzontali, servivano per incastrarvi i tavoli in legno per esporre le mercanzie. In piazza Duomo, sotto la Loggia, si vede ancora incisa su un pilastro la “macia” ovvero l’unità di misura delle stoffe che era in uso in città. Se non vi è mai capitato, cercate l’immagine on line e vedrete che si tratta di una specie di candelabro a 8 braccia con un lungo sostegno la cui lunghezza corrisponde circa ad 88cm.

Vicino al castello a cui si accedeva tramite un ponte levatoio, sostituito nell’Ottocento da un ponte in pietra, ci sono il Duomo e la Loggia che ospitava appunto la dogana.

Il nome originario di questo che era uno dei feudi più grossi del Friuli, potrebbe essere stato “Spengerberg” che in lingua tedesca significa “castello del falcone” e da qui sarebbe poi derivato l’attuale nome “Spilimbergo”. Andate vicino al Duomo e ammirate gli esterni di Palazzo Dipinto, unico sopravissuto alle distruzioni. Sulla facciata sono affrescate immagini che rappresentano la nobiltà, le virtù dei signori feudali e gli antenati. Spicca il leone alato di San Marco (dipinto durante la dominazione della Serenissima) che tra le zampe tiene lo stemma dei Spengerberg anch’esso rappresentato da un leone rampante che indossa la corona.

Fate una passeggiata per le vie del centro e andrete indietro nel tempo. Arrivate a Palazzo di Sopra, costruito in Borgo Valbruna su uno sperone naturale che domina il Tagliamento e che, nei giorni limpidi e soleggiati, vi darà la possibilità di vedere fino alle Alpi Carniche e all’alta pianura friulana. All’interno la sala degli stucchi, che era utilizzata come camera nuziale, e quella degli specchi oltre al grande salone del piano nobile.

E’ attualmente in corso il progetto “accoglitore di città” potrete prenotare presso l’Ufficio Turistico del Comune di Spilimbergo una visita per individuali (da 1 a 6 persone) e un accoglitore, ovvero un cittadino appassionato della sua terra, vi offrirà gratuitamente una visita guidata con percorsi diversi a seconda della vostra scelta. Alcuni esempi sono “La grande guerra”, “Ator Par Spilimberc che è un itinerario naturalistico”, “rogge e mulini”, “castelli e signori” e tanto altro. Questa iniziativa, Covid permettendo, sarà in vigore per tutto il 2021 ed è davvero una bella occasione per visitare GRATIS questa cittadina. Approfittatene.

Inutile specificare che il centro è pieno di ogni tipo di locale per il vostro aperitivo o anche il pranzo e cena e che la città, in tempi normali, è ricca di eventi che si svolgono durante tutto l’anno. Si va dai mercatini al festival internazionale di musica etnica, concerti filarmonici organizzati dall’istituto di Fano, rievocazioni storiche in costume medievale e il Palio dell’Assunta. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

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admin

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